Donatella Spano, sassarese, professoressa ordinaria dell’Università degli Studi di Sassari. La motivazione del premio recita “Per l’importante contributo che le sue ricerche di assoluto livello internazionale hanno dato all’ampliamento degli studi sulle scienze del clima attraverso un’intensa e incisiva attività di ricerca e d’insegnamento nel campo della biometeorologia con particolare riferimento alle conoscenze degli impatti dei cambiamenti climatici sui sistemi agrari e forestali. Per l’entusiasmo con cui si è sempre dedicata alla ricerca e alla didattica universitaria e alla divulgazione del sapere scientifico e all’impegno con cui ha trasferito anche in un ruolo istituzionale i temi della tutela dell’ambiente promuovendo, a livello locale e internazionale, politiche attive per la mitigazione dei cambiamenti climatici”.
Scienziata di assoluto livello internazionale ha contribuito ad ampliare gli studi sulle scienze del clima attraverso un’intensa e incisiva attività di ricerca e d’insegnamento nel campo della Biometeorologia e alla promozione di politiche di mitigazione e adattamento. è stata tra i primi scienziati a livello nazionale a comprendere i rischi dei cambiamenti climatici sui sistemi agrari e forestali e sulle risorse naturali. Ha promosso e coordinato progetti di ricerca sull’agrometeorologia, sviluppando modelli di valutazione e analisi di scenario sulla risorsa idrica e sugli incendi. I risultati delle sue ricerche hanno ricevuto importanti riconoscimenti al livello internazionale. Con straordinario entusiasmo ha costruito un gruppo di ricerca interdisciplinare e ha promosso l’istituzione di una sezione del Centro EuroMediterraneo sui Cambiamenti Climatici a Sassari. È stata cofondatore e presidente della Società Italiana delle Scienze del Clima. La passione per la scienza e per la sua comprensione le ha fatto sempre apprezzare la necessità di una corretta comunicazione dei messaggi scientifici. Instancabile in questo senso l’attività di coordinamento di rapporti per la comunicazione del rischio climatico finalizzati a tracciare il quadro attuale e futuro dell’impatto dei cambiamenti in Italia e nei paesi del G20.
All’Ateneo di Sassari ha svolto anche il ruolo di Prorettore alla Ricerca. Attualmente coordina il dottorato di ricerca in Agrometeorologia, primo esempio in Italia di alta formazione sviluppato con l’intento di coniugare il sapere delle scienze fisiche e quelle biologiche e agronomiche. Rappresenta attualmente l’Università di Sassari nel primo dottorato nazionale su Cambiamenti Climatici e Sviluppo Sostenibile. In questo senso ha sempre operato affinché le attività di ricerca fossero costruite su competenze elevate e sul confronto dei giovani ricercatori con la comunità scientifica internazionale. Inoltre ha saputo mettere a disposizione le proprie competenze scientifiche al servizio della Sardegna, svolgendo il ruolo di Assessore della Difesa dell’Ambiente, promuovendo tra l’altro politiche attive per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, tra cui la Strategia Regionale di Adattamento al Cambiamento Climatico, che ha ricevuto l’ambito Premio PA Sostenibile 2019. In virtù di queste politiche, ha coordinato la commissione Energia e Ambiente della Conferenza italiana delle regioni.





























