vincitrice Donna di Scienza

Simona Deidda

Premio Donna di Scienza Giovane 2024 assegnato alla dottoressa Simona Deidda con la seguente motivazione:

“Per la ricerca scientifica e l’attività clinica svolta in età ancora giovane in una disciplina come la Chirurgia Oncologica colon-rettale molto impegnativa, in particolare per il genere femminile; per aver sostenuto che la diversità e l’inclusione sono fondamentali per il progresso della scienza e per voler contribuire ad ispirare future generazioni di donne scienziate e chirurghe in Sardegna.”

Simona Deidda, nata a Cagliari, laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Cagliari, dove si è specializzata in Chirurgia dell’Apparato Digerente e Endoscopia Digestiva, è ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università degli studi di Cagliari e chirurga oncologa specialista in chirurgia colo-rettale. Nel 2023 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di II fascia in Chirurgia Generale.
Ha fatto un percorso formativo all’estero: in Gran Bretagna presso il Royal Surrey County Hospital di Guildford e negli Stati Uniti alla Majo Clinic (Rochester MN, USA). Ha partecipato a più di ottocento interventi di chirurgia coloproctologica, di cui circa duecento come primo operatore, dedicando particolare attenzione alla ricerca sulla diagnosi e cura del carcinoma del colon-retto. Ha diverse pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali, e nel 2021 ha pubblicato, su JAMA Surgery come coautrice, una ricerca, su pazienti non rispondenti alla chemioterapia pre-chirurgica.
Ha vinto un finanziamento MIUR per un progetto con l’UniPadova e il Policlinico Gemelli di Roma, teso a sviluppare un modello basato sull’intelligenza artificiale per prevedere come i pazienti con cancro del retto localmente avanzato risponderanno alle terapie.
La passione per la clinica e per la ricerca si associano ad un forte impegno nell’abbattimento dello stereotipo di genere, in una disciplina che, ancora oggi, resta quasi esclusivamente maschile, con barriere significative per le donne che desiderano intraprendere questa carriera. È attivamente impegnata come mentore e nella didattica universitaria, sempre nel rispetto e nella promozione dell’uguaglianza di genere.
Da diversi anni iscritta a Women in Surgery Italia collabora a diversi progetti tra i quali il capitolo “Women in Surgery: A Long Way to Equity” pubblicato nel 2024.
Dal 2021, è attivamente impegnata nell’attività dell’Associazione Italiana Stomizzati (AiStom) Sardegna, in qualità di Chirurga colo-rettale volontaria e di divulgatrice scientifica per la popolazione sarda.

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WANGARI MUTA MAATHAI

[Ihithe, 1940 – Nairobi, 2011] Ambientalista e attivista keniota. Nel 2004 è stata la prima donna africana a ricevere il Premio Nobel per la pace. È stata parlamentare keniota e Assistente Ministro per l’Ambiente e le Risorse Naturali nel governo del presidente Mwai Kibaki, fra il gennaio 2003 e il novembre 2005.

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