vincitrice Donna di Scienza

Irene Sechi

Menzione Premio Donna di scienza giovani 2022
Irene Sechi, trentunenne cagliaritana, dottoranda di ricerca in Oncologia, presso il Dipartimento di Oncologia, University of Oxford (Regno Unito).

Menzione speciale per la determinazione e la grinta con cui ha intrapreso i suoi studi in relazione a una malattia, l’Osteosarcoma, di cui lei stessa fu paziente in età adolescenziale e per i suoi studi di ricerca miranti all’identificazione di potenziali nuove strategie farmacologiche basate sull’utilizzo di farmaci antitumorali detti “super-intelligenti” che agiscono secondo il principio della “letalità sintetica” da proporre nel trattamento del Sarcoma e tumori pediatrici rari.

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WANGARI MUTA MAATHAI

[Ihithe, 1940 – Nairobi, 2011] Ambientalista e attivista keniota. Nel 2004 è stata la prima donna africana a ricevere il Premio Nobel per la pace. È stata parlamentare keniota e Assistente Ministro per l’Ambiente e le Risorse Naturali nel governo del presidente Mwai Kibaki, fra il gennaio 2003 e il novembre 2005.

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LUCIANA NISSIM MOMIGLIANO

[Torino, 1919 – Milano, 1998] Pediatra, psicoanalista, partigiana ed ex-deportata dai campi di concentramento nazisti. Nonostante fosse di famiglia ebrea, riuscì a laurearsi in Medicina nel 1943, in quanto le leggi razziali fasciste permettevano a quanti fossero già iscritti di completare gli studi universitari. Grazie alla laurea in medicina riuscì a sopravvivere ai campi di concentramento dove era internata.

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CHIEN-SHIUNG WU

[Shangai, 1912 – New York, 1997] Fisica cinese, ha svolto la sua attività di ricerca prevalentemente negli Stati Uniti. Ha partecipato al progetto Manhattan ed è stata tra le prime donne a occupare un posto di rilievo nel panorama della fisica mondiale del Novecento. Fu la prima vincitrice del Premio Wolf per la fisica nel 1978, per aver condotto l’esperimento che porta il suo nome.

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EVA MAMELI CALVINO

[Sassari, 1886 – Sanremo,1978] Botanica e naturalista, è stata prima donna in Italia a ottenere la libera docenza in botanica, nel 1915, all’università di Cagliari. Dal 1926 al 1929 ha diretto l’Orto botanico dell’Università di Cagliari, per tornare poi a svolgere attività di ricerca presso la Stazione sperimentale di floricoltura di Sanremo. Medaglia d’argento al merito della Croce Rossa Italiana e Medaglia di bronzo al valor civile.

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