vincitrice Donna di Scienza

Eugenia Tognotti

Premio Speciale della giuria Donna di Scienza 2024 assegnato a Eugenia Tognotti con la seguente motivazione:

“Particolare è stato il suo contributo di studiosa “militante” alla diffusione della scienza in uno dei momenti più difficili della nostra storia nazionale, con il drammatico arrivo del Covid.
Dopo le prime inedite misure di salute pubblica (quarantena e lockdown), generatrici di ansia e paura, Eugenia Tognotti ha messo in campo le sue specifiche conoscenze sulle crisi epidemiche per cercare nel passato le risposte che le società hanno dato alle grandi emergenze, come la Spagnola. Un altro campo dove Eugenia Tognotti si è impegnata fortemente è stato quello di contrastare le strategie di disinformazione sui vaccini soprattutto durante il Covid.
Un progetto intitolato: “Donne, uomini e salute nella Sardegna tradizionale: le differenze di genere attraverso le indagini antropologiche e paleopatologiche (XII-XVIII sec.)” le ha permesso di approfondire le problematiche legate alla salute di genere, indirizzando una parte dell’attività del Centro da lei fondato, con colleghi anatomici, antropologi, paleopatologi, osteologi, allo studio dei resti scheletrici umani recuperati in siti archeologici dell’età medievale e moderna, che hanno fornito informazioni dettagliate sulle malattie e la salute della componente femminile della popolazione nel passato che sfuggono alle fonti scritte.
Della sua attività pubblicistica per le pari opportunità di genere nel mondo delle Scienze e della ricerca danno conto i suoi articoli sulla stampa nazionale e locale e la sua presenza sui Social, a sostegno della scienza e contro le fake news sempre con ottime argomentazioni e un linguaggio chiaro nella sua correttezza scientifica.
Una figura femminile di donna di scienza che fa della divulgazione e della disseminazione della conoscenza uno degli obiettivi dell’impegno, perseguito con costanza e che ha contribuito e contribuisce alla visibilità la Sardegna a livello nazionale.”

 

Eugenia Tognotti, nata a Sassari, coordinatrice del Centro per gli Studi Antropologici, Paleopatologi e Storici dei popoli della Sardegna e del Mediterraneo, Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università degli studi di Sassari.
Già professore ordinario di Storia della medicina e Scienze Umane all’Università degli Studi di Sassari.
È saggista, editorialista in numerose testaye regionali, nazionali e internazionali. È spesso ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive da Rai3 Scienza a Rai Storia. Collabora con il gruppo di esperti europei di diverse discipline che fanno capo all’Institut Montaigne, con sede a Parigi.
Il principale filone di ricerca ha riguardato la malaria, con la pubblicazione di saggi conosciuti a livello internazionale, e più di recente la storia della medicina e della sanità, con la valutazione dell’impatto sociale e delle risposte istituzionali alle malattie tra passato e presente. Particolare attenzione allo studio degli atteggiamenti individuali e collettivi (reazioni, paura, suggestioni) di fronte alle grandi malattie epidemiche come il colera o la spagnola fino a Sars e a Covid-19. A questo indirizzo di ricerca sono collegate numerose pubblicazioni in importanti riviste scientifiche internazionali e diverse monografie. Tra i saggi più importanti, Lessons from the History of Quarantine, from Plague to Influenza A (Lezioni dalla Storia della Quarantena, dalla Peste all’Influenza A) in “Emerging Intectious Diseases’, CDC, gov. Atlanta. Dagli studi sulla Storia della Sanità pubblica nell’età contemporanea è nato l’interesse per le vaccinazioni, che attraversa diversi momenti storici e regimi politici, dagli Stati pre-unitari all’Italia unita e fino ai giorni nostri, alla vigilia dell’avvento di Covid-19. Ha organizzato diversi Convegni scientifici ed è impegnata a tempo pieno come reviewer di riviste specializzate, relatrice in seminari, conferenze, Letture in diverse Università italiane.
È membro della Società Italiana di Scienze Umane in Medicina (SISUmed) / Roma La Sapienza) e della European Association for the History of Medicine and Health. È componente del Comitato Scientifico della Collana di Storia della Medicina “Teodorico Borgognoni”.

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WANGARI MUTA MAATHAI

[Ihithe, 1940 – Nairobi, 2011] Ambientalista e attivista keniota. Nel 2004 è stata la prima donna africana a ricevere il Premio Nobel per la pace. È stata parlamentare keniota e Assistente Ministro per l’Ambiente e le Risorse Naturali nel governo del presidente Mwai Kibaki, fra il gennaio 2003 e il novembre 2005.

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