L’Associazione ScienzaSocietàScienza assegna il Premio Donna di Scienza 2023 alla dottoressa Serena Sanna “per la brillante attività di ricerca testimoniata da centinaia di pubblicazioni scientifiche nel campo della biomedicina, attività che svolge presso l’Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica del CNR sede di Cagliari, unita a una età ancora giovane e ad encomiabili attività di divulgazione della scienza; per la modernità della sua scelta come ricercatrice che unisce i valori della Matematica a quelli della Biomedicina, sottolineando come la contaminazione di discipline differenti possa essere la base di scoperte e innovazione per uno sviluppo sostenibile della conoscenza; per aver vinto, nel 2022, uno Starting Grant dell’European Research Council, l’organismo dell’Unione Europea che finanzia i ricercatori di eccellenza, contribuendo così come donna di scienza all’innovazione e allo sviluppo della Sardegna”.
Serena Sanna, nata ad Arbus, dopo la laurea in Matematica presso l’Università degli Studi di Cagliari ha intrapreso un percorso di studio e ricerca nella Biomedicina. Nonostante la complessità del percorso, la dott.ssa Sanna è oggi una ricercatrice di fama internazionale nel campo della ricerca genetica e del microbioma, con una produttività scientifica impressionante (H-index=100) per la sua età (42 anni). È membro delle Top Italian Women Scientists in Biomedicina, ha ricevuto diversi premi nazionali e internazionali, e ha ottenuto un ERC Starting Grant nel 2022, il primo di questo tipo mai ricevuto in Sardegna, che le permetterà di portare avanti un importante progetto di ricerca sullo studio del microbioma intestinale e vaginale per la salute della donna. Encomiabile la sua dedizione per la formazione di nuove leve nella ricerca, per le azioni divulgative, e la sua determinazione nel portare le sue conoscenze in Sardegna facendole fruttare in nuove opportunità di crescita locale. Di rilievo notare come Serena Sanna, nonostante i numerosi progetti di ricerca, sia attivamente coinvolta anche nell’aumentare la conoscenza delle discipline STEM e della ricerca scientifica nella società civile, in diverse fasce d’età e in diversi contesti, come nelle scuole secondarie primarie e superiori e nelle Università della terza età delle province del Sulcis-Iglesiente e del Medio Campidano. Importante il suo recente intervento nel Consiglio Regionale della Sardegna, in cui Serena Sanna ha rimarcato il contributo brillante delle donne nella ricerca scientifica, nonostante lo scarso riconoscimento da parte dei media e della stampa, e ha evidenziato le forti potenzialità di ricercatori e ricercatrici Sarde spesso limitati da scarse risorse, ristrette collaborazioni e mancanza di coordinazione tra Istituzioni locali pubbliche e private.




























