Il cervello è l’organo in grado di invecchiare meno di tutti gli altri. Ha infatti un enorme punto di forza: la plasticità, cioè la proprietà di modificare se stesso e di autoripararsi. È il motivo per cui può evolversi nel corso dell’intera esistenza, formando nuovi contatti sinaptici e costruendo nuovi collegamenti e circuiti. Il cervello ha però un nemico: l’infiammazione cronica, che provoca invecchiamento precoce e contribuisce a patologie come la malattia di Alzheimer, di Parkinson e la depressione.
Gli scienziati sono concentrati nella ricerca dei meccanismi tramite cui la deregolazione del sistema immunitario altera le funzioni cerebrali. Questa ricerca è fondamentale per identificare metodi che per contrastare la neuroinfiammazione e per prevenirne i danni. La conferenza aiuterà il pubblico non specializzato a comprendere alcune delle funzioni cerebrali più straordinarie e indicherà a tutti come adottare strategie che preservino le capacità cognitive. «Il nostro cervello non vola da solo. L’ambiente esterno, le molecole infiammatorie nel nostro sangue o i batteri del nostro intestino lo plasmano e lo modificano, e il nostro cervello risponde. Risponde in tono sommesso o ad alta voce. Ma risponde sempre.»










