La tenacia e la passione

Anne L’Huillier

(Parigi 1958)

Inquadramento storico

Per porre fine ai ricorrenti e sanguinosi conflitti culminati nella Seconda guerra mondiale, i politici europei avviano il processo di costruzione di quella che oggi conosciamo come Unione europea. Il 19 marzo 1958 si tiene a Strasburgo la prima riunione dell’Assemblea parlamentare europea, che, il 30 marzo 1962, passa a chiamarsi Parlamento europeo. È anche, però, il periodo della guerra fredda, destinata a dividere il continente per oltre 40 anni.
Il 1958 fu un anno di svolta anche per la sola Francia in quanto il 4 ottobre 1958 fu approvata la attuale Costituzione francese che ha dato origine all’attuale sistema di governo francese, noto come Quinta Repubblica, caratterizzato da una forma di governo semipresidenziale.

Biografia

Nasce a Parigi nel 1958, figlia di un ingegnere informatico e di una insegnante di scuola che aveva lasciato il suo lavoro per prendersi cura dei suoi tre figli e avere cura della sua precaria salute. Fortemente ispirata dal padre e fiduciosa nei progressi della scienza e della medicina che avevano aiutato la madre a vivere nonostante la gravità del suo male, dopo il “baccalauréat”, fu naturale per lei scegliere di proseguire negli studi scientifici presso l’Ecole Normale Supérieure di Fontenay-aux-Roses, inizialmente con l’obiettivo di diventare insegnante. Gli studi successivi la portarono a innamorarsi della meccanica quantistica e della fisica atomica e cominciarono così le sue ricerche in questo settore sotto la guida di insegnanti prestigiosi alcuni dei quali presero poi il Nobel per la fisica. Nell’estate del 1987 con la sua équipe condusse un esperimento che ebbe un profondo impatto sulla sua carriera scientifica. Studiando l’emissione di fotoni da un bersaglio di gas irradiato da un intenso campo laser sentì la necessità di approfondire sia teoricamente che sperimentalmente le ricerche sull’azione dei laser e sulle loro potenzialità.
Nel 1997 ottenne una cattedra come professore di fisica atomica all’Università di Lund grazie a una iniziativa del governo svedese che aveva deciso di finanziare cattedre per donne per promuovere l’uguaglianza di genere. Fu chiamata a far parte del Comitato Nobel per la Fisica carica che ricoprì dal 2007 al 2016, mentre continuava le sue ricerche sui laser e sull’aumento del controllo degli impulsi ad una frequenza sempre piò veloce.
Per questi studi le è stato assegnato il premio Nobel la cui motivazione recita “per i metodi sperimentali che generano impulsi di luce ad attosecondi per lo studio della dinamica degli elettroni nella materia”.
Ha ricevuto la chiamata da Stoccolma che le comunicava l’assegnazione del Premio mentre in aula faceva lezione ai suoi studenti del terzo anno di ingegneria fisica.
Ha ricevuto diversi premi scientifici per la sua ricerca ed è stata eletta membro straniero di molte accademie. In particolare, dell’Académie des Sciences francese, anche se aveva lasciato la Francia trent’anni prima.