Mi affascina la falsa esistenza dell’orizzonte. Lo vediamo, pensiamo che esista ma come ci avviciniamo alla sua conoscenza esso scompare per ricomparire in forme e colori diversi. Appare il suo concetto effimero, inafferrabile e dispettoso.
Andiamo alla vana ricerca di un sogno che può essere raggiunto, un obiettivo, una chimera, una speranza; ma quando riteniamo di averla raggiunta, ecco che scappa via. E allora corriamo, cerchiamo coraggio, forza e certezze ma Lui ci deride e ci applaude con sarcasmo.
Viviamo la ricerca incessante e affannosa di colori, linee e atmosfere che lo rivestono, la sua costante mutabilità, il vano tentativo di imprigionarlo in una tela.
Consolante la sua affidabilità, in quanto ogni giorno si tuffa eternamente nel mare.
Mi affascina il mistero dell’orizzonte, che nutre l’utopia di sapere cosa sia.









