L’attività complessivamente si propone di illustrare agli studenti il funzionamento delle telecomunicazioni tra le sonde spaziali e la Terra, evidenziando l’importanza fondamentale dell’utilizzo delle onde radio e delle antenne nel trasmettere e ricevere informazioni attraverso lo spazio. Un aspetto cruciale che si intende trasmettere ai ragazzi riguarda anche il valore della creazione di una rete di antenne terrestri per le telecomunicazioni, strettamente interconnessa e coordinata per garantire una copertura continua delle sonde h24, tema che si ricollega al filo conduttore del FestivalScienza 2025, “Tramas”. Si prenderanno in considerazione la sonda NASA Voyager I e l’antenna Sardinia Deep Space Antenna, la configurazione Sìspaziale del Sardinia Radio Telescope, presso San Basilio (CA).
L’attività si articolerà in una fase operativa in cui gruppi di studenti dovranno assemblare un modellino della sonda Voyager e uno dell’antenna SDSA. Il concetto di telecomunicazione verrà rappresentato dai ragazzi, che trasporteranno un messaggio tra i due modellini. Il messaggio verrà esaminato e analizzato e gli studenti dovranno trarre delle conclusioni su quanto appreso, a cui seguirà una riflessione collettiva, in cui i gruppi condivideranno le proprie esperienze, confrontando le nozioni acquisite.
Nel corso dell’esperienza, i ragazzi rifletteranno su concetti chiave come quello dell’onda elettromagnetica, che trasporta l’informazione, sui tempi di viaggio delle onde nello spazio e sul moto dei pianeti.
L’obiettivo didattico finale è che gli studenti acquisiscano una comprensione del funzionamento delle telecomunicazioni spaziali, con attenzione ai concetti di distanza, tempo di ritardo e importanza della tecnologia nelle comunicazioni spaziali, in modo pratico e interattivo.









