Usiamo spesso la parola fibra che di solito è accompagnata da un aggettivo: così parliamo di fibre vegetali, di fibre ottiche, di fibre sintetiche e di fibre di carbonio che conferiscono alle nostre biciclette leggerezza e le proprietà meccaniche. Quali fibre sono sintetizzate in natura? Ad esempio le proteine come la seta e i molti tipi di lana; quali proprietà hanno queste fibre? Gli esseri umani avevano scoperto che si potevano proteggere dal freddo perché le fibre come ad esempio le lane sono isolanti. Fibre vegetali sono lino, canapa, juta…
E alla fine, ma non per ultimo, non possiamo non parlare delle fibre artificiali!
Ad esempio annoveriamo tra le fibre artificiali polimeri come il nylon il rayon e molti altri.
Qualunque sia la sua origine, una fibra è caratterizzata da una forma cilindrica allungata, la lunghezza può variare dai centimetri alle decine di metri, mentre il diametro può essere di pochi decimi di micrometro fino al millimetro. La sua natura, per lo più filamentosa, le conferisce particolari qualità (resistenza, flessibilità, elasticità). Il termine è stato anche esteso ai minerali (sono chiamati fibre minerali aggregati cristallini che si presentano in strutture fibrose quali l’amianto), e a vari altri materiali. Nei metalli, fibra è la successione di micro-cristalli deformati e orientati in una certa direzione, nella quale è più elevata la resistenza alla trazione.
In questo laboratorio considereremo alcuni esempi di fibre e presenteremo le reazioni di sintesi, la composizione e le proprietà chimiche da cui derivano le loro caratteristiche e il loro comportamento.









