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Passione Scienza Day, quinta edizione

2026, Passione Scienza Day

Organizzata dall’Associazione Scienza Società Scienza Aps-Ets in collaborazione con l’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Cagliari

Clima in trasformazione: il caso Mediterraneo

Presso Orto Botanico dell’Università degli Studi di Cagliari, il 17 settembre 2026 dalle 16:30 alle 19:00

Programma
Ore 16:30 – 19:00 | Laboratori scientifici per 15 partecipanti (5-13 anni) – durata 50 minuti

Quando il ghiaccio fonde!

Cosa succede quando il ghiaccio fonde? Se a fondere è il ghiaccio continentale o quello marino, c’è qualche differenza? Con questi esperimenti pratici scopriremo insieme cosa accade nelle due situazioni e che effetto ha lo scioglimento dei ghiacci sull’innalzamento del livello dei mari.
Laboratorio condotto dalle studentesse/i del Liceo B.R. Motzo di Quartu S.E.
A cura della Prof.ssa Loredana Onidi e del Prof. Stefano Onano

Il clima che cambia: capire e affrontare il riscaldamento globale

Il riscaldamento globale, fenomeno complesso legato all’effetto serra, viene monitorato attraverso le immagini satellitari, che permettono di osservare i cambiamenti in atmosfera, oceani e superficie terrestre. La causa principale, di origine umana, è l’aumento di CO₂, che rafforza l’effetto serra e fa salire le temperature del pianeta.
Laboratorio condotto delle studentesse del Liceo E. D’Arborea di Cagliari.
A cura della Prof.ssa Anna Musinu e del Prof. Mariano Casu (Legambiente Sardegna).

Ore 17:00 – 18:00 | Laboratorio scientifico per 10 partecipanti (4-8 anni) – durata 60 minuti

Cosa c’è al di là del ghiaccio? – Viaggio con i Dinogemelli al Polo Nord

L’obiettivo è guidare i bambini in un viaggio narrativo e partecipato, facendo muovere i personaggi su una grande mappa stampata del Polo Nord. Durante il percorso si alterneranno mini-letture di alcune pagine del libro “Le avventure dei Dinogemelli. Cosa c’è al di là del ghiaccio?” (Camena Edizioni), piccole missioni cooperative e attività dedicate all’ecologia, alla sostenibilità e alla collaborazione.
Percorso narrativo a cura di Enrico Putzu, avvocato, padre dei gemelli Arianna e Stefano, autore del libro “Le avventure dei Dinogemelli. Cosa c’è al di là del ghiaccio?”, sua seconda pubblicazione.

Ore 16:45 – 17:00

Saluti e introduzione

Carla Romagnino, Presidente Onoraria di Scienza Società Scienza
Annalena Cogoni, Direttrice dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Cagliari
Aldo Cannas, Presidente dell’Associazione Scienza Società Scienza

Ore 17:00 – 19:00

Tra caldo estremo e piogge intense: come cambia il clima della Sardegna

Il Mediterraneo è una delle aree maggiormente esposte agli effetti del riscaldamento globale, definita appunto hot spot. Anche in Sardegna l’aumento delle temperature sta modificando frequenza, durata e intensità delle ondate di calore, con episodi sempre più persistenti e valori estremi un tempo molto più rari. Parallelamente, le precipitazioni tendono a diventare più irregolari, alternando lunghi periodi asciutti a eventi brevi e localmente molto intensi. Attraverso dati osservati, esempi recenti e proiezioni climatiche, analizzeremo come stanno cambiando gli estremi meteorologici sull’Isola e perché una maggiore conoscenza del clima sia fondamentale per la prevenzione e l’adattamento del territorio.

Dott. Matteo Tidili
Meteorologo e climatologo, collabora con la Rai per l’informazione meteorologica regionale e svolge attività di previsione, monitoraggio e consulenza per diversi comuni della Sardegna nell’ambito della protezione civile e della prevenzione del rischio meteorologico. Si occupa in particolare di eventi meteorologici estremi, analisi climatica e comunicazione scientifica.

 

Il cambiamento climatico in Mediterraneo: dalle ondate di calore ai cicloni

Il cambiamento climatico si fa sentire in maniera sempre più evidente: il Mediterraneo è particolarmente soggetto alle ondate di calore (marine heatwaves) che si susseguono con crescente frequenza e ampiezza e producono svariati effetti (dalla fisica alla biologia marina) che stiamo iniziando solo ora a studiare. Cercheremo di comprendere come questi eventi estremi siano relazionati al riscaldamento globale, alla generazione di altri eventi estremi quali i cicloni mediterranei e quali azioni dovremmo intraprendere a contrasto di questi fenomeni.

Dott. Antonio Olita
Primo Ricercatore CNR, ISAC – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, sezione di Cagliari, da oltre 20 anni si occupa di oceanografia a scala regionale e mediterranea, e della interazione della fisica dei mari con la componente biologica. Dal 2021 è anche docente di “Rischio Climatico” e di “Oceanografia” presso l’Università degli studi di Cagliari.

 

Quando il bosco ha caldo: viaggio tra siccità, ondate di calore e piante che resistono

Le estati mediterranee, sempre più calde e siccitose, mettono alla prova anche specie adattate a tali condizioni come il leccio e l’olivastro. Ma cosa accade alle piante quando acqua e temperatura diventano fattori di stress? Attraverso misure sul campo, cerchiamo di comprendere come gli alberi rispondono allo stress e proteggono il proprio apparato fotosintetico. Uno sguardo sul futuro delle nostre foreste di fronte a siccità, caldo estremo e cambiamento climatico.

Prof.ssa Michela Marignani, Ordinario di Botanica Ambientale e Applicata, Università di Cagliari.
Dott. Fabrizio Bullegas, Dottorando, Università di Cagliari.

 

Conclusioni in musica

Ingresso libero e gratuito. Per i laboratori, essendo il numero di posti limitato (10 o 15 partecipanti a seconda dell’attività), si chiede la prenotazione. 

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