La lezione si pone l’obiettivo di esplorare le condizioni di distribuzione ineguale delle opportunità per diversi soggetti e gruppi sociali (minoranze, migranti, emarginati, disabili, donne, etc.). Il riferimento permane il concetto di “diritto alla città” tradizionalmente proposto da Lefebvre. La giustizia spaziale è individuata come elemento discriminante delle diverse vie di indagine intorno a “inclusività socio-spaziale” (chi può usare quel determinato spazio e chi no); nei processi di territorializzazione (chi può abitarci), nell’accessibilità agli spazi pubblici (chi può accedervi), nelle questioni ambientali (come salvaguardarli) ecc.
Saranno presentate esperienze, testimonianze, analisi, spunti intorno alle forme della discriminazione e stigmatizzazione che condizionano lo spazio contemporaneo in particolare per quanto riguarda i disabili attraverso la presentazione del libro “La città autistica” di Alberto Vanolo (Einaudi, 2024).









